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"Sto diventando un po' troppo critico per potermi illudere ulteriormente di avere qualche talento" - F. Nietzsche


"Musica est exercitium aritmaeticae occultum nescientis se numerari animi“

- G.W. Leibniz


"I pecoroni non vogliono diventare padroni del loro lavoro!" - C.T.


"Tutta la musica è contemporanea."

giovedì 24 novembre 2011

LA CIA finanziò la musica contemporanea europea ( II parte)

Dwight D. Eisenhower
Come racconta Frances Stonor Saunders nel suo libro Gli intellettuali e la CIA - La strategia della Guerra Fredda Culturale (Roma, 2004), fu Dwight D. Eisenhower, Presidente degli Stati Uniti dal 1953 al 1961, a teorizzare con chiarezza quale dovesse essere lo scopo finale della Guerra Fredda Culturale: "un progetto politico e un piano di  guerra psicologica il cui fine doveva essere vincere la terza guerra mondiale senza doverla combattere" . "Il nostro scopo non è conquistare o sottomettere con la forza un territorio. Il nostro  scopo  è più  sottile, più pervasivo, più completo. Stiamo tentando, con mezzi  pacifici, di  fare in modo  che il mondo  creda alla Verità. E la Verità è  che gli  americani vogliono un  mondo di  pace, un mondo  in cui  tutti  abbiano  l'opportunità  della massima crescita individuale. I mezzi  che impiegheremo  per diffondere questa Verità sono chiamati, di frequente, "psicologici". Non ci  s'inquieti per questo  termine: è  solo  una parola di  cinque sillabe. Guerra psicologica è  la battaglia per conquistare le menti e la volontà  degli  uomini."  La CIA operava insomma per fare in modo che le persone, per proprio ragionato  convincimento, fossero convinte che qualsiasi  cosa facesse il  Governo  americano era giusta.

mercoledì 23 novembre 2011

LA CIA finanziò la musica contemporanea europea (I parte)

L'argomento pare più adatto a una spy-story, ma dopo aver letto il documentatissimo, prezioso libro di Frances Stonor Saunders Gli intellettuali e la CIA - La strategia della Guerra Fredda Culturale (Roma, 2004) mi sono convinto che la realtà può superare l' immaginazione, con gli esiti che vedremo. Dunque, la verità è ormai indiscutibile, storicamente assodata: a partire dall'immediato dopoguerra, (dopo il 1945) il Governo degli Stati Uniti avviò un progetto  di propaganda di grande respiro internazionale, volto principalmente a contrastare l'influenza culturale dell'URSS in Europa, e per farlo utilizzò in maniera spregiudicata la CIA come finanziatore e organizzatore "coperto" di convegni, conferenze, pubblicazioni, festival di musica, mostre d'arte e mille altre attività di tipo culturale.

lunedì 7 novembre 2011

Nel futuro le orchestre faranno a meno del direttore ?

la Spira Mirabilis suona senza direttore 
In occasione dei concerti dati a Parigi in questi giorni dalla giovane, brillante formazione con base in Italia Spira mirabilis,  attualmente in tour con la 7° Sinfonia di Beethoven, e prossimamente con la 5°, il noto direttore francese Jean-Claude Casadesus ha rilasciato una intervista  nella quale  esprime una serie di opinioni ragionevoli sulle orchestre che, come la Spira,  scelgono di fare a meno del direttore per  eseguire il repertorio  sinfonico classico. 
A dire la verità il fenomeno non è nuovo  nè recente (valga per tutti l'esempio ormai più che ventennale dell' americana, straordinaria Orpheus Chamber Orchestra) e sopratutto è, a mio avviso, il segno di una lenta ma inarrestabile mutazione "genetica" delle orchestre da camera, che sempre più decidono di affrancarsi  dalla figura di  riferimento del "direttore"  e affrontano  un repertorio sempre più ampio e difficile, incluse opere del Novecento. Vale la pena di commentare brevemente questa mutazione e cercare di capire cosa ci aspetta nel futuro. Siamo forse alla vigilia della grande guerra d'indipendenza delle orchestre? Il Direttore è una figura professionale destinata a cadere nell'oblìo, almeno per una parte consistente del repertorio?