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"Sto diventando un po' troppo critico per potermi illudere ulteriormente di avere qualche talento" - F. Nietzsche


"Musica est exercitium aritmaeticae occultum nescientis se numerari animi“

- G.W. Leibniz


"I pecoroni non vogliono diventare padroni del loro lavoro!" - C.T.


"Tutta la musica è contemporanea."

domenica 30 ottobre 2011

Gli equivoci della Storia, ieri come oggi: grandi musicisti alle prese con l'ideologia politica

Hitler e il  pianista..
Come è  noto, durante il nazismo gli intellettuali e gli  artisti si trovarono costretti a prendere posizione nei confronti del regime, e poichè Hitler si tacciava di essere competente in musica, (gli piacevano le opere di Wagner, ma curiosamente anche le operette di  Franz Lehàr) i compositori tedeschi, o che comunque lavoravano in Germania, si trovarono al centro dell' attenzione da parte delle alte sfere del Partito più di  quanto  non lo fossero, ad esempio,  i loro colleghi italiani. Per i musicisti tedeschi si trattava di fare i conti con il concetto di Entartete Kunst (Arte Degenerata). La gran parte dei compositori che finirono nella lista dei "degenerati" erano naturalmente ebrei: tuttavia non mancavano molti "ariani".

lunedì 24 ottobre 2011

"Il MONDO ALL'INCONTRARIO" : finito il Postmoderno, arriva l'inverno della cultura ?

‎" Se si crede che la Cultura abbia una utilità, ci si mette poco a confondere ciò che è utile con la Cultura"  
F. Nietzche, frammenti postumi  
Ecco un libro che conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che ci troviamo nel mezzo di un grande disorientamento, e che forse il Postmoderno ha esaurito la sua "energia propulsiva" e la sua funzione storica, essendosi traformato sic et simpliciter in Mercatismo.
Si tratta di Jean Clair - L'inverno della Cultura, pubblicato in Italia da pochi giorni presso Skira. L'autore ha ricoperto ruoli dirigenziali presso importanti istituzioni quali il Centre Pompidou e la Biennale di  Venezia, ed è membro de l'Académie Française. Provenendo non da un outsider neo-dadaista, ma da chi siede al vertice delle agenzie culturali, il  pamphlet  pare che abbia scatenato uno scandalo in Francia, e promette di  fare altrettanto in Italia.

venerdì 21 ottobre 2011

Musicisti nello scantinato : appello per i luoghi dove si "monta" la musica

E' scontato  dire che il lavoro della musica non è solo ispirazione e poesia, ma anche concretissime e banali questioni economiche e logistiche. Ma tra il pubblico presente al concerto di un ensemble o una piccola orchestra da camera, a molti forse non viene da chiedersi DOVE sia stato "montato", "costruito" il concerto cui assistono. Insomma, tutti sappiamo che i musicisti arrivano al concerto dopo un più o meno lungo periodo di prove, ma spesso (anche giustamente) ce ne dimentichiamo, come se ognuno degli strumentisti avesse studiato a casa per conto suo, e poi il concerto fosse una specie di rito collettivo una tantum che nasce, senza preparazione, sotto i nostri occhiLe grandi orchestre sinfoniche hanno la loro "casa", dove dispongono di camerini, mensa, piccole sale da studio, sale prova per l'orchestra e per il coro, eccetera. Alcune grandi  istituzioni possiedono addirittura di 2 sedi, come l'Opera di  Parigi ad esempio, con Garnier e Bastille ! 
Gli ensembles e i gruppi da camera, almeno in  Italia, sono invece in genere degli homeless.