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lunedì 26 settembre 2011

il primo (?) "Flash Mob Orchestrale" in Italia

Uno dei  fenomeni più vivaci che hanno interessato negli ultimi anni il panorama italiano della musica orchestrale è stata la nascita di moltissime formazioni "amatoriali", ispirate al  modello anglosassone dove centinaia di  orchestre e cori, taluni anche di notevole livello qualitativo, punteggiano il territorio nazionale. In Italia non solo  privati o  associazioni, ma anche parecchie Istituzioni Sinfoniche stabili hanno lodevolmente dato vita a orchestre affiliate, aperte a musicisti non professionisti, o studenti, che accorrono numerosi per il solo piacere di  suonare insieme.
Persone in età, che magari hanno un diploma di conservatorio nel cassetto e che avevavano messo in soffitta il loro strumento per abbracciare carriere professionali più sicure (e spesso sono affermati medici, avvocati, professionisti) hanno così l'occasione di  tornare a suonare musica sinfonica una sera alla settimana, fianco a fianco con ragazzi giovani, spesso sotto la guida di direttori di qualità, e con il coaching di veri professori d'orchestra. Si tratta di un fenomeno molto positivo, che colma una lacuna grave nel nostro sistema musicale. Queste orchestre amatoriali non mettono al primo posto la selezione dei loro membri, non puntano prioritariamente a esecuzioni di livello competitivo, ma restituiscono agli appassionati la gioia di suonare, e sopratutto rimettono in circolo nella società il valore del lavoro in team, di far parte di una comunità di eguali che in modo disinteressato partecipano ad una azione comune. Naturalmente poi arriva il concerto, in genere nell'auditorium dove suona l'orchestra senior, e al quale assiste un attentissimo, affettuoso pubblico composto  in prevalenza da amici e famigliari.  
Ma prima o poi qualcuno doveva avere l'idea, ed ecco che inevitabilmente arriva il primo Flash Mob Orchestrale in Italia, alle Colonne di San Lorenzo a Milano (cos'è un flash mob lo leggete qui). A dire la verità, forse non è proprio il  primo. Mi risulta che la fantastica Spira Mirabilis non sia aliena a simili iniziative: vedete qui una IV Sinfonia di  Beethoven al volo per strada in mezzo a passanti e mamme con carrozzina. Ma bisogna dire che la Spira è una compagine professionale, e di altissimo livello.
Comunque, non è importante chi sia arrivato prima: ciò che bisogna domandarsi è che significato ha un flash mob orchestrale. E' una forma di protesta, è una provocazione? Io lo interpeterei come un modo di manifestare, in forma autogestita e senza preavviso, e sopratutto gioiosamente, il desiderio di  "presenza" della musica e dei musicisti nella società. E' un modo per dire ai passanti, alla gente, SVEGLIATEVI, in mezzo a voi ci siamo anche noi, i musicisti disoccupati, sottopagati, ignorati dal Governo, passati sotto silenzio. Vogliamo essere considerati come una risorsa per la società perchè la società ha bisogno della musica, e vi dimostriamo che per fare musica insieme basta volerlo: non servono sale da concerto e frack, non vi  chiediamo di pagare un biglietto per ascoltarci. 
Ma non vogliamo più che quando ci chiedete "che cosa fai?" e vi diciamo "il musicista", ci sentiamo  rispondere "sì sì, ma dicevo, come lavoro,  cosa fai?".
 Speriamo che i flash mob orchestrali si  moltiplichino, fino a quando ci sarà bisogno di farsi sentire. E anche dopo.






2 commenti:

  1. Perdoni il commento non proprio sul tema ma mi ha colpito quell'ultima frase "sì sì, ma dicevo, come lavoro, cosa fai?"...quante volte sentita, direi sempre! La versione per compositori è la seguente "cosa fai?" - "il compositore" - "ma...cosa scrivi, musica per film?". Però la colpa è secondo me tutta dell'establishment dei compositori che lavorando troppo "per la storia", o meglio "per i libri di storia" si è assolutamente auto-ghettizzato in nome di una superiorità intellettuale rispetto all'ignorante (per quanto senza dubbio ignorante, anzi sempre più ignorante, ma ciò non vuol dire non competente ad esprimere comunque un giudizio, come invece lo si è fatto sentire).

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  2. è comprensibile che un compositore con un diploma in tasca cerchi prima di tutto di avere una carriera come compositore "puro". Esattamente allo stesso modo che un violinista diplomato preferisce innanzitutto suonare in una orchestra sinfonica invece che al Festival d Sanremo .
    Ciò non toglie che esistono campi della composizione assolutamente dignitosi e anche "artistici" , come nella musica da film e da teatro ...
    In ogni caso , un flash mob dei compositori sarebbe auspicabile !

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